domenica 18 maggio 2008

Sangue e Merda e L'Assalto 1

C’è un pezzo. E il Santo lo sa. C’è un pezzo che è la base di tutto. Quante volte l’avremo sentito all’inizio di questa piccola avventura? 100, 1000 volte? Non lo so. Santo dimmelo tu. In verità è tutta colpa tua se passo le notti insonni a scrivere per scaricarmi e ricordarmi. Che ci sono. Soprattutto. Scribacchiorum ergo sum. Qualcuno diceva coito ergo sum. E no non è un errore di battitura. Cartesio era un coglione. Ketchup no. O magari la svista ce l’ha avuta proprio Cartesio. Vallo a sapere. C’è un pezzo. Dei 30 Seconds to Mars. The Kill. Sulle cui note è nato tutto questo. E visto che forse ci rimettiamo le penne allora quelle stesse note ci stanno benissimo. Di lusso.

Igor soggiorna coi suoi scagnozzi all’ultimo piano dell’Adam & Eve. Nella suite da mille metri quadri l’idromassaggio per quindici persone e il dj incluso nel prezzo. Che poi il più bel getto d’acqua è quello del Ca’ Tessera. Avete presente quelle robe che si usano per nuotare in una piscina di sei metri scarsi? Ecco mettetelo al massimo. Piantatevici davanti come un banano. Giratevi di schiena. Allargate le gambe. Delicatamente apritevi le chiappe a due mani. E godetevi il più bello sciacquettio intestinale che possiate mai immaginare. Trasfertista Team Venezia docet. Per info chiedete alla padrona che ci spiava dalla telecamera di sicurezza.

Ma torniamo al dunque. Se sapessi qual è.
Il nostro ingresso nella hall è trionfale. Da veri principi. Ci accolgono dei fantastici alberelli finti, e lo sappiamo perchè abbiamo cercato di accenderci un falò con scarsi risultati, con delle bellissime mele. Quadrate. Giuro non sto scherzando. Quadrate. E di notte si accendono pure tutte. Beh tutte. Tutte meno una. Quella che il Ketchup ha pensato bene di addentare. E gli è pure piaciuta a quanto pare. Anche il suo dentista ha apprezzato l’iniziativa. Millecinquecento pleuri e gli ha ricostruito due denti. In nero ovviamente. L’ho cercato sul sito del 730. Dichiara trentamila euro l’anno. Moglie nullafacente e nullatenente. Lo yacht da mezzo melone come cazzo se lo sarà comprato? Ho una teoria in merito al fatto che in Italia non ci stupiamo mai di niente. Colpa della religione. Siamo cresciuti convinti che la mamma di Gesù fosse vergine. Traete voi le vostre degne conclusioni.

L’omino della reception con la bocca ancora aperta allunga la mano verso il telefono. Ma la frusta di Dark L è più veloce. E i suoi ex lo sanno bene. Ora lo sa anche lui. Ma soprattutto lo sa la cornetta. Procediamo come un gruppo di marines dopo sei mesi di addestramento. All’ingresso del pub lungo più o meno cento metri – le cameriere ci trottano sui pattini – assumiamo la formazione studiata e ristudiata. Chissà poi perché visto che dobbiamo ancora ficcarci tutti insieme nell’ascensore. Ma fa scenografia.

Aprono le danze Pusher e Guru. Il primo in tenuta da Braveheart e l’altro col vestito da Sandokan che usava per le feste di Carnevale. Un fucile mitragliatore da assalto da 700 colpi al nanosecondo e bombe a mano tipo Nazi seconda guerra mondiale. Sempre in prima linea ma allargato a sinistra c’è il Santo con un revolver modello Jigen e sigaretta ciancicata annessa. Allargato a destra troviamo Chef. Con le inseparabili aragoste da combattimento e la borsa porta-attrezzi di MarioBros. In copertura Trottola e l’Eremita. Uno padre e l’altro poco ci manca cerchiamo di esporli il meno possibile. Trottola impugna di nuovo la Katana di Kill Bill. L’Eremita è l’addetto alle radioline tanto per cambiare. Le abbiamo comprate con la cassa di sito. E infatti per andare a risparmio non funzionano manco per il cazzo. Se non altro è riuscito a beccare TuttoIlCalcioMinutoPerMinuto che oggi è domenica e almeno ci tiene aggiornati sul campionato. In retroguardia Ketchup che è dotato di mortaio e lanciarazzi. Oltre che di un culo per il quale ha richiesto il porto d’armi. Sulle ali la cavalleria. A mancina ci sta Dark L che pare la Gatta Ladra di Lazarus Ledd. Dall’altra parte il Dis che ha preso sul serio il ruolo. S’è comprato un pony e lo monta con fierezza. Pare un soldatino della playmobil.

Ascensore. Porte aperte porte chiuse. Pulsante. Premi. Premi ho detto. Salita. Porta aperte porte chiuse.
Le due guardie alla porta non lo vedono nemmeno arrivare. Il Trottola. Li apre in due come cocomeri rossi. Porte aperte di nuovo. Si entra. Di nuovo in formazione.
Guru – Minchia che grossa sta suite
Eremita – Minchia che Jacuzi
Santo – Minchia che merda di musica
Dark L – Minchia che fico quello laggiù in fondo. Savà mica Igov?
Dis – Minchia che palle
Chef – Minchia quanti cazzo sono!

I primi colpi sono i nostri. Sorpresa. Guru e Pusher sventagliano e ne abbattono quattro come birilli. Il rinculo li spara indietro. Ma era previsto. Trottola Eremita e Ketchup fanno muro li raccolgono e li tirano su. Quelli non dormono e rispondono. Trenta secondi trenta di inferno. Tutto-a-destra il pony continua la sua avanzata da solo...
Hanno beccato il Dis. Hanno beccato il Dis. Hanno beccato il Dis.
Silenzio d’ovatta.
Cazzo.

4 commenti:

Andrea OneHundred ha detto...

it's time to kick ass and chew bubble gum!

Anonimo ha detto...

die you sun of a "beach"

semplicemente stupendo! ;)

dai che sto a torna "al cantiere"

Anonimo ha detto...

die you "sun" of a "beach"

semplicemente stupendo! ;)

dai che sto a torna "al cantiere"

Lex ha detto...

Mannaggia pure l'ordine de S. Giorgio !

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