Ieri sera mi rodeva veramente il culo, ma di brutto. Ho dormito tutto insalamato mordendomi la lingua nel sonno, rischiando probabilmente di frantumarmi i denti.
Stamattina ho saltato la colazione, che altrimenti avrei vomitato per il nervoso e sono salito in macchina.
Avessi incontrato chi dico io almeno lo avrei messo sotto con soddisfazione, e invece niente. E nel frattempo continuavo a mordermi le labbra.
Poi mi sono ritrovato a pensare a Damla. E ho cominciato a sorridere e a pensare che sono fortunato.
Ho continuato a guidare sorridendo.
Ho passato i tornelli sorridendo.
Sono entrato in ufficio sorridendo. E che cazzo avrai da ridere direte voi.
Non lo so. E' che il solo pensare a lei mi illumina la giornata.
E poi c'è la consapevolezza che quei quattro leccaculo un giorno si ritroveranno con un bel tocco di merda sulla lingua. E nient'altro. Spero quel giorno di essere lì a guardarli mentre la inghiottono.
Farabutti.
giovedì 26 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
On the Road 24 - E li chiami tovaglioli?
La questione cessi non è l'unica di interesse qui nel sud est asiatico.
Qualche giorno fa mi sono seduto felice al Sushi bar del Subang Parade (ricordate sì la storia dei trasfertisti e dei CC?). E' un posto decisamente carino in cui il carrellino portavivandegiapponesi costeggia un po' tutti i tavoli del ristorante al contrario di quelli che di solito vedo dalle nostre parti. L'unico neo è che non arriva mai niente di decente percui alla fine si ordina alla carta, o meglio al monitor visto che si fa tutto con mouse e schermo.
I piatti che servono sono decisamente buoni e si presentano anche bene come potete vedere.
Il problema invece catastrofico sono le dimensioni dei tovagliolini che usano in Malesia e temo in gran parte dei paesi limitrofi: una pezzetta grande quanto un francobollo e della consistenza della carta velina di bambinesca memoria. Ho scattato una foto con a riferimento il mio possente gioiello tecnologico Nokia.
Alla fine del pasto ne ho contati 253 sparsi sul tavolo.
Quindi miei cari sudestasiatici, ve lo dico bonariamente, che se tutto ciò lo fate per salvaguardare l'ambiente, beh insomma secondo me non avete veramente capito un cazzo.
Qualche giorno fa mi sono seduto felice al Sushi bar del Subang Parade (ricordate sì la storia dei trasfertisti e dei CC?). E' un posto decisamente carino in cui il carrellino portavivandegiapponesi costeggia un po' tutti i tavoli del ristorante al contrario di quelli che di solito vedo dalle nostre parti. L'unico neo è che non arriva mai niente di decente percui alla fine si ordina alla carta, o meglio al monitor visto che si fa tutto con mouse e schermo.
I piatti che servono sono decisamente buoni e si presentano anche bene come potete vedere.
Il problema invece catastrofico sono le dimensioni dei tovagliolini che usano in Malesia e temo in gran parte dei paesi limitrofi: una pezzetta grande quanto un francobollo e della consistenza della carta velina di bambinesca memoria. Ho scattato una foto con a riferimento il mio possente gioiello tecnologico Nokia.
Alla fine del pasto ne ho contati 253 sparsi sul tavolo.
Quindi miei cari sudestasiatici, ve lo dico bonariamente, che se tutto ciò lo fate per salvaguardare l'ambiente, beh insomma secondo me non avete veramente capito un cazzo.
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On the Road
sabato 14 novembre 2009
Tracce Sparse 1 - Le molliche
Ho deciso di tenere traccia di commenti del sottoscritto che piacciono al sottoscritto stesso di me medesimo.
E quindi nasce tracce sparse. Sono egocentrico e narcisista e questo fa molto bene al mio Io.
Oltretutto così mi vien facile anche mettere qualche link a robe di altri che mi è piaciuto leggere.
Leggevo la chiaratiz, in particolare questo post qua. E allora alla chiaratiz bisogna pur rispondere.
E quindi nasce tracce sparse. Sono egocentrico e narcisista e questo fa molto bene al mio Io.
Oltretutto così mi vien facile anche mettere qualche link a robe di altri che mi è piaciuto leggere.
Leggevo la chiaratiz, in particolare questo post qua. E allora alla chiaratiz bisogna pur rispondere.
io i pensieri li scrivo sui fogliettini di carta. quelli che poi puntualmente mi perdo.
e penso che mi piace l’idea che qualcuno poi magari un giorno li ritrova.
liberi.
e penso che mi piace l’idea che qualcuno poi magari un giorno li ritrova.
liberi.
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Tracce Sparse
venerdì 13 novembre 2009
Trash 17 - Lo Spruzzino Multiuso
Da quando mi aggiro per la Malesia sono angustiato da un fenomeno davvero brutto e imbarazzante.
I bagni non hanno mai lo spazzolone da cesso. Avete capito no? Quello che in mancanza d'altro va bene anche per lavarsi i denti. Quello lì insomma.
Se il WC ha l'acqua a livello "sfiora-chiappa" allora il problema non si pone, ma in caso contrario e con una consistenza della creazione molto sul "budino morbido", si può creare l'effetto free-climbing, detto anche sgommate marroni, a volte fritte, sulle pareti della tazza dove passano stronzi che sembran treni.
Insomma mi sono ritrovato, a volte, a tirare lo sciaquone ripetutamente per sei o sette volte, nei casi peggiori a grattare via con le unghie quello spettacolo indecente.
Fino a che una lampadina non mi si è accesa fulminata nella mente. Lo spruzzino da culo. Quello col getto infame e incontrollabile. Ecco quel coso là è perfetto per ripulire la tazza dopo averci dato dentro.
Molto meglio delle mani.
I bagni non hanno mai lo spazzolone da cesso. Avete capito no? Quello che in mancanza d'altro va bene anche per lavarsi i denti. Quello lì insomma.
Se il WC ha l'acqua a livello "sfiora-chiappa" allora il problema non si pone, ma in caso contrario e con una consistenza della creazione molto sul "budino morbido", si può creare l'effetto free-climbing, detto anche sgommate marroni, a volte fritte, sulle pareti della tazza dove passano stronzi che sembran treni.
Insomma mi sono ritrovato, a volte, a tirare lo sciaquone ripetutamente per sei o sette volte, nei casi peggiori a grattare via con le unghie quello spettacolo indecente.
Fino a che una lampadina non mi si è accesa fulminata nella mente. Lo spruzzino da culo. Quello col getto infame e incontrollabile. Ecco quel coso là è perfetto per ripulire la tazza dopo averci dato dentro.
Molto meglio delle mani.
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Trash
mercoledì 11 novembre 2009
Voglio fa' Outing 12 - Io voglio bene a Jin
Jin, il fortunato personaggio della serie Sangue e Merda. Jin, proprio lui, io lo adoro. Ma veramente un sacco. Lui chiede consiglio al mondo per qualsiasi cosa. Tempo fa doveva comprare il cellulare LG ULMVattelapesca e allora ti ritrovavi messaggi con richieste di pareri ovunque, su facebook, sullo stato della chat di gmail, sulle bottiglie di spumante al tavolo delle sue serate glamour.
Poi è stata la volta del "che pneumatici compro per la macchina?". E poi c'è stata la volta della marca di vaselina, quella della zona dove comprare casa e quell'altra ancora del colore delle mele. Il tempo delle mele.
E allora io proprio a Jin glielo voglio dire.
MI HAI POLVERIZZATO LE PALLE, DAMIANO!!!!!!!!!!!!!
Però ti voglio bene uguale.
Tutti i conoscenti sono i benvenuti nell'insulto al personaggio in questione.
Poi è stata la volta del "che pneumatici compro per la macchina?". E poi c'è stata la volta della marca di vaselina, quella della zona dove comprare casa e quell'altra ancora del colore delle mele. Il tempo delle mele.
E allora io proprio a Jin glielo voglio dire.
MI HAI POLVERIZZATO LE PALLE, DAMIANO!!!!!!!!!!!!!
Però ti voglio bene uguale.
Tutti i conoscenti sono i benvenuti nell'insulto al personaggio in questione.
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Vojo fa' outing
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