Io ci ho le amiche che sono delle miniere. Come non citarle...?
Parole della Ni(a)na:
"Allora sembra che qualcuno abbia spiegato il mistero dei misteri, ovvero per quale motivo gli uomini fanno sesso più facilmente delle donne. Pare che sia dovuto al fatto che i genitali degli uomini sono esterni mentre quelli delle donne interni, in pratica è la differenza che passa tra andare a casa di qualcuno e invitare invece qualcuno a casa propria. E' più facile entrare a casa di uno sconosciuto che farlo entrare tra le proprie quattro mura.
Quasi quasi me la depilo per benino e ci scrivo su Welcome..."
Avvertenze per i lettori - siamo nella merda quindi vi prego muovetevi poco... non fate l'onda
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lunedì 22 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
Quaranta Ladroni Senza Babà 10 - Frasi di film
Diciamo che ne ho scelte cinque. In effetti sono film che mi piacciono parecchio.
Le metto qua così ogni tanto me le leggo, che siccome ho una memoria a zero fosforo...sai com'è...ho dimenticato cosa intendevo, ma va bene così.
Magari son pure sbagliate.
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi Beta balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei... momenti andranno perduti... nel tempo... come... lacrime... nella pioggia. È tempo di morire" (sti cazzi se ho mai capito il significato di 'sta roba, geniale al cubo)
"42..."
"mi chiamo Wolf. risolvo problemi"
"...Che modo imbarazzante di morire." - "Certo, ma niente è in confronto a Walter, mio cugino." - "Com'è morto?" - "Si è spezzato il collo." - "E sarebbe imbarazzante?" - "Se l'è spezzato cercando di succhiarsi il cazzo."
"Fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido, per mantenere la mente diciamo... flessibile"
Le metto qua così ogni tanto me le leggo, che siccome ho una memoria a zero fosforo...sai com'è...ho dimenticato cosa intendevo, ma va bene così.
Magari son pure sbagliate.
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi Beta balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei... momenti andranno perduti... nel tempo... come... lacrime... nella pioggia. È tempo di morire" (sti cazzi se ho mai capito il significato di 'sta roba, geniale al cubo)
"42..."
"mi chiamo Wolf. risolvo problemi"
"...Che modo imbarazzante di morire." - "Certo, ma niente è in confronto a Walter, mio cugino." - "Com'è morto?" - "Si è spezzato il collo." - "E sarebbe imbarazzante?" - "Se l'è spezzato cercando di succhiarsi il cazzo."
"Fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido, per mantenere la mente diciamo... flessibile"
lunedì 11 gennaio 2010
Quaranta Ladroni senza Babà 9 - Mortacci de Pippo
Luogo: Venezia.
In particolare lì dietro piazza San Marco.
La foto ritrae lo scontrino di un cappuccino+tè caldo al tavolo, in una giornata fredda di gennaio.
Totale del conto: 19,60 euro.
Anche al Pantheon, Roma, che noi a Roma di ladroni ce ne intendiamo, per due caffè non osano chiederti più di sei euro. Per giunta col cameriere molto più simpatico.
Abbiamo fatto gli sperperoni lasciando anche i 40 centesimi di mancia.
Ridendo fino al mal di pancia. Come fanno due come noi che si amano sempre e comunque.
:)
In particolare lì dietro piazza San Marco.
La foto ritrae lo scontrino di un cappuccino+tè caldo al tavolo, in una giornata fredda di gennaio.
Totale del conto: 19,60 euro.
Anche al Pantheon, Roma, che noi a Roma di ladroni ce ne intendiamo, per due caffè non osano chiederti più di sei euro. Per giunta col cameriere molto più simpatico.
Abbiamo fatto gli sperperoni lasciando anche i 40 centesimi di mancia.
Ridendo fino al mal di pancia. Come fanno due come noi che si amano sempre e comunque.
:)
mercoledì 4 novembre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 8 - L'otto e la motocicletta
Leggendo un post all'aperol mi è venuto da sorridere perchè proprio ieri col Vikingo si parlava di esami per la patente A e del famoso otto da percorrere col mezzo.
Il Vikingo non c'è mai riuscito a passare quella prova lì. Dovete sapere che ha un'idiosincrasia congenita per il numero otto, tanto che da piccolo a Torvaianica i genitori gli compravano solo materassini da mare. Perciò quando si trova a tre quarti della figura da percorrere, abbarbicato sulla rombante due ruote, lui decide puntualmente di tirare dritto e di disegnare un nove.
L'ultima volta come esaminatore gli capita una donna, per giunta giovane e piacente. Una gran figa insomma, ma acida come la morte. Il Vikingo viene chiamato per ultimo e la tipa gli comunica l'esito dell'esame.
- Ti boccio. E non voglio sentire storie - dice lei.
Il Vikingo prova con sguardo ammaliatore a conquistarla, poi capendo che non c'è trippa per gatti tenta di impietosirla con la pupilla da bassotto bastonato.
- Ti boccio, niente da fare. Niente storie e niente sguardi da verginello.
Al che lui si alza e con gesto navigato si cala pantaloni e mutande in un colpo solo.
- Vabbene stronza, ma almeno succhiamelo.
Fortuna che oltre a essere acida fosse anche una gran maiala.
Una maiala professionale però, molto professionale. La patente non gliel'ha data lo stesso.
PS notizia dell'ultima ora: ho convinto il Vikingo che in effetti la prova in moto ricorda il simbolo dell'infinito e non il numero otto. E' in lacrime che sta prenotando un altro esame, ci sta che stavolta ce la faccia.
Il Vikingo non c'è mai riuscito a passare quella prova lì. Dovete sapere che ha un'idiosincrasia congenita per il numero otto, tanto che da piccolo a Torvaianica i genitori gli compravano solo materassini da mare. Perciò quando si trova a tre quarti della figura da percorrere, abbarbicato sulla rombante due ruote, lui decide puntualmente di tirare dritto e di disegnare un nove.
L'ultima volta come esaminatore gli capita una donna, per giunta giovane e piacente. Una gran figa insomma, ma acida come la morte. Il Vikingo viene chiamato per ultimo e la tipa gli comunica l'esito dell'esame.
- Ti boccio. E non voglio sentire storie - dice lei.
Il Vikingo prova con sguardo ammaliatore a conquistarla, poi capendo che non c'è trippa per gatti tenta di impietosirla con la pupilla da bassotto bastonato.
- Ti boccio, niente da fare. Niente storie e niente sguardi da verginello.
Al che lui si alza e con gesto navigato si cala pantaloni e mutande in un colpo solo.
- Vabbene stronza, ma almeno succhiamelo.
Fortuna che oltre a essere acida fosse anche una gran maiala.
Una maiala professionale però, molto professionale. La patente non gliel'ha data lo stesso.
PS notizia dell'ultima ora: ho convinto il Vikingo che in effetti la prova in moto ricorda il simbolo dell'infinito e non il numero otto. E' in lacrime che sta prenotando un altro esame, ci sta che stavolta ce la faccia.
sabato 31 ottobre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 7 - Eh no i capelli di Agassi no!
Da suggerimento di un mio amico riporto la clamorosa rivelazione di Agassi: INDOSSAVO IL PARRUCCHINO!
Ma no cazzo. Era il mio mito sui campi da tennis col suo capello svolazzante, e invece lui, mentre io tifavo, rischiava di perdere tutto il fintume durante la finale del Roland Garros.
Nun ce posso crede, leggitela pure tu su rieducascionalciannel.
Ma no cazzo. Era il mio mito sui campi da tennis col suo capello svolazzante, e invece lui, mentre io tifavo, rischiava di perdere tutto il fintume durante la finale del Roland Garros.
Nun ce posso crede, leggitela pure tu su rieducascionalciannel.
martedì 6 ottobre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 6 - Sbiancanalmente
Si sa che arrivo sempre in ritardo.
Ma sta cosa di sbiancarsi il culo proprio me l'ero persa. Un must.
In effetti qualcuno mi aveva accennato il fenomeno, ma non riuscivo a capire a cosa potesse mai servire.
Poi ho visto un video piuttosto illuminante, oltre che comico.
La tipa ringraziando la sbiancatrice dice qualcosa che suona come un "verrò proprio bene nei film". Ecco appunto, non ci ero arrivato. A novanta gradi di fronte alla telecamera, allora tutto assume un'altra prospettiva.
Prima c'erano i santoni guaritori, ora le sbiancatrici anali.
Che poi la cosa preoccupante non è mica lo sbiancaggio, no no. Ma la ceretta che fanno prima, a) dovrebbero legarmi al lettino e mettermi una cinta in bocca e possibilmente anche chiamare l'esorcista e b) mi dispiacerebbe dover sfrattare tutti i piccoli Tarzan che popolano il mio popò.
Hai visto mai dovessero chiedermi i danni.
Ma sta cosa di sbiancarsi il culo proprio me l'ero persa. Un must.
In effetti qualcuno mi aveva accennato il fenomeno, ma non riuscivo a capire a cosa potesse mai servire.
Poi ho visto un video piuttosto illuminante, oltre che comico.
La tipa ringraziando la sbiancatrice dice qualcosa che suona come un "verrò proprio bene nei film". Ecco appunto, non ci ero arrivato. A novanta gradi di fronte alla telecamera, allora tutto assume un'altra prospettiva.
Prima c'erano i santoni guaritori, ora le sbiancatrici anali.
Che poi la cosa preoccupante non è mica lo sbiancaggio, no no. Ma la ceretta che fanno prima, a) dovrebbero legarmi al lettino e mettermi una cinta in bocca e possibilmente anche chiamare l'esorcista e b) mi dispiacerebbe dover sfrattare tutti i piccoli Tarzan che popolano il mio popò.
Hai visto mai dovessero chiedermi i danni.
domenica 4 ottobre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 5 - Posto di Blocco
MastroLindo è un amico che è buono dentro. Oltretutto profuma e la cosa non è da poco. Comunque sta di fatto che quella volta fosse alla guida della sua Ford Ka verde pisello, di mattina. Aveva studiato per un bel numero di anni e quel giorno lì sarebbe stato il suo primo lavorativo, aveva trovato finalmente lavoro.
Sorrideva al volante del suo mezzo, sorrideva ascoltando un cd, aveva messo su Tracy Chapman, tanto per ricordarsi che le cose nel mondo possono sempre volgere al peggio.
Decise di tagliare per San Basilio visto che la Nomentana era, tanto per cambiare, una marmellata di carne e lamiere. Ad attenderlo c’era un posto di blocco della polizia, sventolio di paletta e rapido accostarsi sulla destra dell’auto.
Poliziotto alto - Salve, stiamo facendo dei controlli antidroga, può scendere dalla sua auto?
MastroLindo – E li fate alle 9 di mattina? Se proprio proprio uno lo spinello se lo fa di sera no?
Poliziotto alto – In effetti non ha tutti i torti, anche io la coca la pippo da notte. Ma sa, ordini dall’alto. Ora se non le dispiace potrebbe aprire il portabagagli di modo che la nostra unità cinefila possa fare il suo lavoro?
MastroLindo – Chi è il patito di cinema? Il cane immagino eh?
Poliziotto alto – Scusi?
MastroLindo – Niente, lasciam perdere. Ma quello lì col suo collega non è mica un chihuhahua?!?
Poliziotto basso – Esattamente. E’ un progetto sperimentale. Se vanno bene pensiamo di utilizzarli anche come cani da tartufo. Le presento Tyr, altro che Rex.
MastroLindo – Ad esser sinceri Tyr ha uno sguardo sofferente. Comunque la macchina è tutta vostra. Controllate pure.
Poliziotto basso – Grazie. Vai Tyr, vai. Annusa.
Tyr – Sniffete sniffete…
Poliziotto basso – Ha puntato qualcosa. Cosa c’è in quella sacca? Coca? Ero? Erba?
MastroLindo – No, ci sono 3 paia di calzini che stanno lì da almeno tre mesi. Puzzano da morire.
Tyr – Bleahhhh. Bubleahhhh. Strabubleahhhh.
MastroLindo – Cazzo, Tyr mi ha vomitato nella macchina!
Poliziotto basso – Accidenti, deve esser stato l’hamburger del McDonalds. Beh, comunque lei è pulito. Può andare.
MastroLindo – Ma…
Poliziotto alto – Circolare circolare. Che per colpa sua Tyr ha anche vomitato. Vada vada.
Nella sua infinita bontà MastroLindo diede loro due alcaselz, allontanandosi poi verso l’ufficio.
Sorrideva al volante del suo mezzo, sorrideva ascoltando un cd, aveva messo su Tracy Chapman, tanto per ricordarsi che le cose nel mondo possono sempre volgere al peggio.
Decise di tagliare per San Basilio visto che la Nomentana era, tanto per cambiare, una marmellata di carne e lamiere. Ad attenderlo c’era un posto di blocco della polizia, sventolio di paletta e rapido accostarsi sulla destra dell’auto.
Poliziotto alto - Salve, stiamo facendo dei controlli antidroga, può scendere dalla sua auto?
MastroLindo – E li fate alle 9 di mattina? Se proprio proprio uno lo spinello se lo fa di sera no?
Poliziotto alto – In effetti non ha tutti i torti, anche io la coca la pippo da notte. Ma sa, ordini dall’alto. Ora se non le dispiace potrebbe aprire il portabagagli di modo che la nostra unità cinefila possa fare il suo lavoro?
MastroLindo – Chi è il patito di cinema? Il cane immagino eh?
Poliziotto alto – Scusi?
MastroLindo – Niente, lasciam perdere. Ma quello lì col suo collega non è mica un chihuhahua?!?
Poliziotto basso – Esattamente. E’ un progetto sperimentale. Se vanno bene pensiamo di utilizzarli anche come cani da tartufo. Le presento Tyr, altro che Rex.
MastroLindo – Ad esser sinceri Tyr ha uno sguardo sofferente. Comunque la macchina è tutta vostra. Controllate pure.
Poliziotto basso – Grazie. Vai Tyr, vai. Annusa.
Tyr – Sniffete sniffete…
Poliziotto basso – Ha puntato qualcosa. Cosa c’è in quella sacca? Coca? Ero? Erba?
MastroLindo – No, ci sono 3 paia di calzini che stanno lì da almeno tre mesi. Puzzano da morire.
Tyr – Bleahhhh. Bubleahhhh. Strabubleahhhh.
MastroLindo – Cazzo, Tyr mi ha vomitato nella macchina!
Poliziotto basso – Accidenti, deve esser stato l’hamburger del McDonalds. Beh, comunque lei è pulito. Può andare.
MastroLindo – Ma…
Poliziotto alto – Circolare circolare. Che per colpa sua Tyr ha anche vomitato. Vada vada.
Nella sua infinita bontà MastroLindo diede loro due alcaselz, allontanandosi poi verso l’ufficio.
martedì 15 settembre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 4 - E anche senza Muffin
La foto là in alto l'ha fatta mia moglie, Damla.
Aveva deciso di provare il forno con un po' di dolcetti fatti in casa.
Ha preparato il tutto e via a cuocere.
I muffin sono cresciuti cresciuti cresciuti e lei se ne è innamorata e ha deciso di fargli giustamente qualche scatto.
In preda al buonumore le è poi preso uno stimolo alla vescica ed è partita alla volta del bagno per fare plin-plin.
Ora, io sono sempre convinto che nelle case si nascondano almeno tre o quattro dei settenani. Stronzolo, Puzzolo, Bombolo e a volte Cutolo. L'ultimo è pericolosissimo e, lo sanno tutti, golosissimo.
Damla ha passato circa tre minuti alla toilette per poi tornare in cucina a rimirar la sua creazione. Ha guardato e, puff, ha trovato i muffin completamente carbonizzati. C'è rimasta male, cavolo.
Ora mi rivolgo a te, Cutolo. Passi mangiarsi i muffin appena appena sfornati. Lo capisco, sul serio. Ma la cattiveria di sostituirli con quelli bruciati?
Questa è roba da faide.
Ho ucciso quattordici nani da giardino.
Aveva deciso di provare il forno con un po' di dolcetti fatti in casa.
Ha preparato il tutto e via a cuocere.
I muffin sono cresciuti cresciuti cresciuti e lei se ne è innamorata e ha deciso di fargli giustamente qualche scatto.
In preda al buonumore le è poi preso uno stimolo alla vescica ed è partita alla volta del bagno per fare plin-plin.
Ora, io sono sempre convinto che nelle case si nascondano almeno tre o quattro dei settenani. Stronzolo, Puzzolo, Bombolo e a volte Cutolo. L'ultimo è pericolosissimo e, lo sanno tutti, golosissimo.
Damla ha passato circa tre minuti alla toilette per poi tornare in cucina a rimirar la sua creazione. Ha guardato e, puff, ha trovato i muffin completamente carbonizzati. C'è rimasta male, cavolo.
Ora mi rivolgo a te, Cutolo. Passi mangiarsi i muffin appena appena sfornati. Lo capisco, sul serio. Ma la cattiveria di sostituirli con quelli bruciati?
Questa è roba da faide.
Ho ucciso quattordici nani da giardino.
lunedì 7 settembre 2009
Quaranta Ladroni senza Babà 3 - Pretty Woman
In TV stanno passando Pretty Woman e i miei all'urlo di "non fanno niente di meglio" si sono piazzati in poltrona a guardarlo.
Chiaro che il film è una roba piuttosto leggera, la storia è carina. Insomma, la trama la conoscete penso tutti. Una specie di Cenerentola all'americana.
E però a un certo punto lei dice una frase niente male che non ricordavo.
E cioè che di solito crediamo molto di più alle cattiverie che ci dicono piuttosto che ai complimenti e alle cose belle.
E or ora mi è anche venuto in mente che un paio di amiche mie dell'epoca avevano la fissa, scimmiottando Vivian, di non baciare in bocca i fidanzati. Per dimostrare forse a sè stesse di non essere innamorate.
In realtà credo avessero capito di essere delle zoccole.
giovedì 18 giugno 2009
Ladrando Allegramente 2 - Teoria
Cito di nuovo la Pinta. Che di amici normali pochi ne ha.
[18.29.15] Pinta: i miei migliori auguri per il tuo 40esimo compleanno
[18.29.23] Pinta: ho perso il tuo numero nuovo di cellulare e allora ti ho chiamato sul vecchio, ma non mi hai cagato di pezza
[18.29.31] Pinta: comunque auguri di nuovo, vecchio esploratore
[18.32.59] Cristofero Collompo: uèèèèèèèèè. Grazzzzzzie!
[18.33.13] Cristofero Collompo: mi fai emozionare quando fai cosi
[18.33.25] Cristofero Collompo: ho visto la chiamata sul vecchio, però non ti ho richiamata proprio per vedere se mi volevi bene e mi cercavi con mezzi alternativi :D
[18.42.46] Pinta: che bastardo che sei
[18.43.09] Cristofero Collompo: un bastardo un po' come Wolf del tipo – avrei potuto richiamarti, ma non l'ho fatto
[18.43.17] Pinta: sì, I am Wolfe I solve problems. E scusa se non ti mando i fiori a casa ma si sono appassiti e non ho voglia di rubarli di nuovo
[18.43.29] Cristofero Collompo: comunque in questo giorno, nonostante l'assenza di fiori, ti dedico una perla di saggezza
[18.43.32] Pinta: dicci
[18.43.51] Cristofero Collompo: il giorno del tuo compleanno su faisbiuk vedi tutte le tipe che ti sei chiavato o che ti si vogliono chiavare. Sono quelle che ti scrivono auguri.
[18.43.58] Pinta: sta a dire?
[18.44.03] Cristofero Collompo: ossia il passato e il potenziale futuro. Infatti per esempio tu su faisbiuk non mi hai scritto. Il che significa che non entri in nessuna di queste due categorie. Ergo la nostra relazione è totalmente e assolutamente pura e integra
[18.44.54] Pinta: lacrimuccia
Quanto fanno teneri. Divento uno zuccherino io a leggere certe cose. Comunque per non sbagliare ho assoldato Vincent Vega e Jules. Adios Cristofero.
[18.29.15] Pinta: i miei migliori auguri per il tuo 40esimo compleanno
[18.29.23] Pinta: ho perso il tuo numero nuovo di cellulare e allora ti ho chiamato sul vecchio, ma non mi hai cagato di pezza
[18.29.31] Pinta: comunque auguri di nuovo, vecchio esploratore
[18.32.59] Cristofero Collompo: uèèèèèèèèè. Grazzzzzzie!
[18.33.13] Cristofero Collompo: mi fai emozionare quando fai cosi
[18.33.25] Cristofero Collompo: ho visto la chiamata sul vecchio, però non ti ho richiamata proprio per vedere se mi volevi bene e mi cercavi con mezzi alternativi :D
[18.42.46] Pinta: che bastardo che sei
[18.43.09] Cristofero Collompo: un bastardo un po' come Wolf del tipo – avrei potuto richiamarti, ma non l'ho fatto
[18.43.17] Pinta: sì, I am Wolfe I solve problems. E scusa se non ti mando i fiori a casa ma si sono appassiti e non ho voglia di rubarli di nuovo
[18.43.29] Cristofero Collompo: comunque in questo giorno, nonostante l'assenza di fiori, ti dedico una perla di saggezza
[18.43.32] Pinta: dicci
[18.43.51] Cristofero Collompo: il giorno del tuo compleanno su faisbiuk vedi tutte le tipe che ti sei chiavato o che ti si vogliono chiavare. Sono quelle che ti scrivono auguri.
[18.43.58] Pinta: sta a dire?
[18.44.03] Cristofero Collompo: ossia il passato e il potenziale futuro. Infatti per esempio tu su faisbiuk non mi hai scritto. Il che significa che non entri in nessuna di queste due categorie. Ergo la nostra relazione è totalmente e assolutamente pura e integra
[18.44.54] Pinta: lacrimuccia
Quanto fanno teneri. Divento uno zuccherino io a leggere certe cose. Comunque per non sbagliare ho assoldato Vincent Vega e Jules. Adios Cristofero.
sabato 13 giugno 2009
Ladrando Allegramente 1 - Vestiti
Oggi inauguro un'altra catena di post. Cose che leggo di altri e che mi piacciono e mi fanno sorridere. Ecco perchè ladrando ma allegramente. Per etichetta gli ho appioppato Quaranta Ladroni senza Babà. Così, tanto per.
Comunque se vi ricordate, Tempo fa vi ho raccontato della Nina della Pinta e della Santa Maria. Alla Pinta quando è sobria succcede un po' di tutto.
Oggi mi ha mandato un sms che ancora rido. Viva le mamme.
Mia mamma mi ha comprato dei vestiti per andare a lavoro. Però forse pensa che batto...
Comunque se vi ricordate, Tempo fa vi ho raccontato della Nina della Pinta e della Santa Maria. Alla Pinta quando è sobria succcede un po' di tutto.
Oggi mi ha mandato un sms che ancora rido. Viva le mamme.
Mia mamma mi ha comprato dei vestiti per andare a lavoro. Però forse pensa che batto...
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